L’Herpes labiale nei neonati

L’Herpes labiale nei neonati

L’herpes labiale nei neonati può essere molto pericoloso e mettere a rischio la vita stessa del bambino. È importante quindi conoscere i sintomi di questa malattia e i fattori che possono portare al contagio, insieme a tutti gli accorgimenti da seguire per una corretta prevenzione.

L’herpes neonatale colpisce i bambini di pochi mesi ed è causato dall’Herpes Simplex virus di tipo 1, responsabile del disturbo conosciuto comunemente come febbre sul labbro, o dall’Herpes Simplex virus di tipo 2, che negli adulti si manifesta con delle lesioni al sistema genitale.

Poiché i bebè non hanno ancora sviluppato le difese immunitarie adatte a contrastare la diffusione dell’infezione, se non curata questa patologia può risultare molto pericolosa. Vediamo quali sono i principali sintomi.

 

L’herpes labiale nei neonati: i sintomi

L’herpes neonatale si manifesta di solito con l’eruzione di vescicole ripiene di liquido sulla pelle del viso, sulle labbra, nella bocca o intorno agli occhi. Tale manifestazione localizzata è la meno rischiosa, ma va trattata tempestivamente con una terapia antivirale per evitare che l’infezione progredisca, coinvolgendo gli organi interni.

La seconda forma localizzata interessa il sistema nervoso centrale, e si manifesta in genere con un’encefalite. I sintomi di questa malattia sono febbre (ma non sempre), convulsioni, inappetenza, irritabilità e letargia.

In altri casi, l’herpes può colpire più organi contemporaneamente (malattia disseminata), come i polmoni o il fegato.  I sintomi sono molto gravi e possono comprendere polmonite, epatite, febbre alta, letargia e/o disturbi nella coagulazione del sangue. Nel caso in cui vengano riscontrati uno o più sintomi, è essenziale portare subito il bambino dal medico o in pronto soccorso per intervenire con la terapia farmacologica più adeguata.

 

Come avviene il contagio

Il contagio può avvenire essenzialmente in due modi:

1. Durante il parto, attraverso il contatto con le secrezioni materne della mamma affetta da herpes genitale. Il rischio di contagio è particolarmente alto se si tratta di un’infezione primaria contratta da meno di 6 settimane;

2.  Dopo la nascita, tramite il contatto diretto con le labbra o le mani di persone affette da HSV-1 o HSV-2.

 

Come prevenire l’herpes labiale nei neonati

Nel caso in cui una donna agli ultimi mesi di gravidanza abbia contratto per la prima volta l’Herpes Simplex, si consiglia di ricorrere al parto cesareo per ridurre significativamente il rischio di contagio.

Nei primi mesi di vita del bambino è fondamentale poi evitare i baci e il contatto con le mani non lavate di parenti e amici, anche se non presentano sintomi da herpes, in quanto potrebbero essere portatori sani del virus.  Ricordiamo infatti che un banale herpes alle labbra di un adulto potrebbe mettere a rischio la vita del neonato.

 

La terapia per l’herpes neonatale

L’herpes labiale nei neonati può essere curato attraverso la somministrazione di farmaci antivirali come l’Acyclovir; a seconda del tipo di malattia sviluppata (localizzata o diffusa) il pediatra potrà somministrare altre medicine specifiche.

Per approfondimenti, leggi anche l’articolo ”Herpes labiale nei bambini: sintomi e cure”.

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